sabato, novembre 08, 2008


Quantum of Solace (i.d. Uk, 2008)
di Marc Forster

Forse la "colpa" è tutta del riuscitissimo Casino Royale, da anni un film del vecchio James non si connotava per avere tutte assieme ritmo, storia ed un protagonista pefettamente a proprio agio ed al servizio, non solo di Sua Maestà, ma anche del personaggio fleminghiano. Tutto ciò è una colpa? Si se il suo seguito, questo Quantum of Solace, è il primo sequel della serie di Bond, lo affidi ad un regista avvezzo a "filmoni" e poi ne viene fuori che la montagna partorisce un topolino. Non è bastato Paul "Crash" Haggins questa volta, il film è troppo simile ad un frullatore, non si cura della storia, segue meramente Bond nella sua disperata, insana, voglia di vendetta...Vesper, l'amata traditrice, deve trovare riposo e pace...perlomeno nella sua mente.
Da questo Bond mi aspettavo che trovasse modo di maturare dal personaggio, bellissimo e selvaggio del precedente, conquistasse una certa consapevolezza...ed invece no, il regista ci porta in inseguimenti a mille all'ora, spreca in un certo qual modo quanto di buono Martin Campbell aveva seminato in Casino Royale.
Craig è sempre più convincente, calato nel personaggio, ma ha bisogno che qualcuno, registicamente, gli indichi la strada che la serie vuole percorrere. Il rischio, è di sprecare l'occasione.


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