venerdì, gennaio 30, 2009


Revolutionary Road

Frank ed April si incontrano, si piacciono e forse sbagliano...sbagliano nella valutazione del loro sentimento e su se stessi! Si aggrappano l'uno all'altra, oscillando fra amore tenero e familiare ad egoismi e viaggi mentali oltreoceano a cui demandare tutti i sogni e la convinzione di essere "speciali"! Vivono in una periferia piatta e bigotta ed i vicini, tutti li guardano come un raggio di luce venuto ad illuminare le loro vite...ma sotto il tappetto c'è tanta polvere, verrà fuori lentamente ed inesorabilmente.
La provincia Usa di Yates dei '50 è molto simile alla provincia che lo stesso Mendes ha descritto nel suo American Beauty, ma con meno energia caustica e meno ispirazione. La coppia che scoppia è composta da due personalità fragili e autodistruttive...solo che Frank (un bravo Di Caprio) alla fine cerca una serenità di plastica nella convinzione che alla fine tutto andrà al suo posto e lui e la moglie vivranno la loro favola da famigliola felice, April invece, disperatamente, cerca di non arrendersi..le prova tutte, ma alla fine capisce bene cosa deve fare per ritrovare la libertà e sfuggire a quelle mura che le si stringono attorno.

Un film, questo, che ho trovato perfettamente costruito...ma scontato, senza quella capacità che i grandi film hanno di coinvolgerti pienamente. Si sa benissimo tutto di questa pellicola, senza neppure attenderne la fine.


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